lunedì 11 marzo 2019

SMART CITIES PIU' EFFICIENTI CON LA BLOCKCHAIN?


Da qualche anno si parla con sempre più interesse della tecnologia Blockchain, legandola sopratutto al grande successo della criptovaluta Bitcoin, che è appunto sviluppata con questa tecnologia. Ma la Blockchian è una tecnologia che, secondo alcuni esperti, è in grado di rivoluzionare molti aspetti della nostra vita quotidiana. E qualcuno arriva a paragonare la sua scoperta a quella di Internet. La Blockchain, in italiano “catena di blocchi”, è un processo in cui un insieme di soggetti condivide risorse informatiche – dati, memoria, Cpu, banda – per rendere disponibile alla comunità di utenti un database virtuale, generalmente di tipo pubblico, ma ci sono anche esempi di implementazioni private, e in cui ogni partecipante ha una copia dei dati. Alla base del funzionamento della Blockchain c’è la sicurezza poiché il database condiviso è centralizzato e criptato; in questo modo viene garantita la sicurezza e la conservazione delle informazioni in esso contenute, inoltre, per effettuare delle modifiche è necessario il consenso di tutti e comunque vengono registrate tutte le versioni precedenti. Uno degli utilizzi che vengono fatti recentemente di questa tecnologia, per ora a livello sperimentale è quello delle applicazioni a livello amministrativo alle cosiddette “smart cities”
Cosa può fare blockchain per una smart city? Moltissimi dal punto di vista partico e della sicurezza dei dati. Ecco perchè oggi, città come Dubai con il suo programma Smart Dubai, che prevede dal 2014 l’implementazione graduale di oltre 545 progetti che coinvolgono residenti e visitatori della città, abbia per esempio quest’estate implementato blockchain nel settore giudiziario per ridurre i tempi dei processi, o Paesi come l’Estonia, che ha tentato invano di creare una criptovaluta di Stato, abbiano applicato la tecnologia blockchain. Anche l'Unione europea per una volta si è accorta di una importante innovazione tecnologica e delle sue applicazioni ed ha istituito un progetto apposito. Il progetto “Decode”, acronimo di DEcentralised Citizen-Owned Data Ecosystems, “ecosistemi di dati decentralizzati di proprietà della cittadinanza stessa”. Al momento ha all’attivo 4 progetti pilota nelle città di Barcellona e Amsterdam. Attraverso questi progetti Decode intende proporre strumenti, tecnologie e architetture di dati che costituiscono una tappa importante nella costruzione di “data commons”: le risorse informative vengono infatti considerate un bene pubblico come l’aria e l’acqua, o come la creatività.
Questo allo scopo di verificare chi e quando modifica i dati archiviati sul registro grazie al progetto eBusiness (settore imprenditoriale), eLand (settore immobili) oeCourt(settore giudiziario), per una garanzia e sicurezza contro la manipolazione umana a favore dei dispositivi smart ed attraverso la memorizzazione degli hash. Nel Regno Unito, per esempio, l’app FixMyStreet permette ai cittadini di condividere in modo molto semplice l’esistenza di problemi nell’illuminazione stradale o di graffiti nel proprio quartiere; la popolare app Strava Metro condivide i dati di spostamento degli utenti in bici o di corsa con le amministrazioni locali, che possono così sfruttarli per migliorare la viabilità pedonale e ciclabile delle città. Proprio a Berlino sorge una della società che proprio della tecnologia blockchian legata allo sviluppo delle smart cities fa il suo core business. La mx foundation una azienda no profit, infatti, dopo aver sviluppato un progetto basato sulla tecnologia LPWAN, in parole molto povere un potente sistema di connessione wireless, che riesce amettere in contatto apparati anche a grande distanza fra di loro. A differenza di una rete di telefonia mobile, una rete Lpwan è ottimizzata per l'utilizzo in applicazioni M2M e IoT, che richiedono bassi consumi e ridotta velocità di trasferimento dati. Di conseguenza una cella Lpwan può garantire un'ampia copertura, potenzialmente persino superiore rispetto a quella di una cella di telefonia mobile, utilizzando una potenza inferiore. Grazie a tutto ciò la fondazione tedesca dopo aver implementato un progetto di blockchain ed Ai per la città di Seul in Corea e per quella di New York, ora è pronta ad affrontare la sfida cinese. Infatti è stato appena siglato un accordo di partnership con il distretto della megalopoli cinese per sviluppare una rete LPWAN per offrire servizi a valore aggiunto a tutti i device collegati. “Il distretto di Shanghai e l'MXC stanno collaborando alla costruzione di città intelligenti e allo sviluppo del settore IoT", ha dichiarato Shen Xin, direttore del dipartimento di scienza e tecnologia del distretto di Yangput di Shanghai. "Con questa partnership ci aspettiamo di aumentare l'efficienza e migliorare la vita dei nostri cittadini".


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